
Rut e Naomi: Dall'amarezza alla benedizione
Naomi torna a Beit Lechem a mani vuote e con un cuore sincero: «Chiamatemi Mara, perché l'Onnipotente ha reso molto amara la mia sorte». Il Tanach lascia che il suo dolore si esprima apertamente, poi permette alla speranza di rispondere a piccoli passi. In cinque giorni camminerai nel Libro di Rut al fianco di Naomi: perdere tutto, dare un nome all'amarezza, riscaldarsi di nuovo grazie alla lealtà di Rut, osare un piano silenzioso di redenzione e stringere tra le braccia il bambino che le vicine chiamano «un figlio nato a Naomi». Un compagno delicato al nostro piano sul Libro di Rut, questa volta attraverso gli occhi di Naomi.
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