Bibbia Ebraica
Bibbia Ebraica

Commento su Genesi 30:33

וְעָֽנְתָה־בִּ֤י צִדְקָתִי֙ בְּי֣וֹם מָחָ֔ר כִּֽי־תָב֥וֹא עַל־שְׂכָרִ֖י לְפָנֶ֑יךָ כֹּ֣ל אֲשֶׁר־אֵינֶנּוּ֩ נָקֹ֨ד וְטָל֜וּא בָּֽעִזִּ֗ים וְחוּם֙ בַּכְּשָׂבִ֔ים גָּנ֥וּב ה֖וּא אִתִּֽי׃

Così la mia onestà (o la mia slealtà) farà fede al tuo cospetto (in favore o) contro di me, qualunque volta tu venga per (esaminare ciò che mi sarò tenuto per) la mia mercede. Tutto ciò che non è punteggiato e variegato tra (le pecore e) le capre, e bruno tra gli agnelli, è un furto presso di me [se troverai ch’io mi sia appropriato agnelli o capre privi di questi distintivi, potrai dire ch’io te gli ho rubati].

Esplora commento su Genesi 30:33. Commento e analisi approfonditi dalle fonti ebraiche classiche.

Versetto precedenteCapitolo completoVersetto successivo