Bibbia Ebraica
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Commento su Ester 7:4

כִּ֤י נִמְכַּ֙רְנוּ֙ אֲנִ֣י וְעַמִּ֔י לְהַשְׁמִ֖יד לַהֲר֣וֹג וּלְאַבֵּ֑ד וְ֠אִלּוּ לַעֲבָדִ֨ים וְלִשְׁפָח֤וֹת נִמְכַּ֙רְנוּ֙ הֶחֱרַ֔שְׁתִּי כִּ֣י אֵ֥ין הַצָּ֛ר שֹׁוֶ֖ה בְּנֵ֥זֶק הַמֶּֽלֶךְ׃ (ס)

Imperocchè siamo stati, io e la mia nazione, venduti per essere distrutti, uccisi ed esterminati. E se ad essere schiavi e schiave fossimo stati venduti, tacerei; poiché il nemico non vale quanto il danno del re (vale a dire: tacerei, se si trattasse di renderci schiavi a vantaggio del re; ma il nostro eccidio non può riuscirgli che danno, e danno tale, da superare il valore e l'importanza del nostro nemico).

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