Essay su Esodo 32:13
זְכֹ֡ר לְאַבְרָהָם֩ לְיִצְחָ֨ק וּלְיִשְׂרָאֵ֜ל עֲבָדֶ֗יךָ אֲשֶׁ֨ר נִשְׁבַּ֣עְתָּ לָהֶם֮ בָּךְ֒ וַתְּדַבֵּ֣ר אֲלֵהֶ֔ם אַרְבֶּה֙ אֶֽת־זַרְעֲכֶ֔ם כְּכוֹכְבֵ֖י הַשָּׁמָ֑יִם וְכָל־הָאָ֨רֶץ הַזֹּ֜את אֲשֶׁ֣ר אָמַ֗רְתִּי אֶתֵּן֙ לְזַרְעֲכֶ֔ם וְנָחֲל֖וּ לְעֹלָֽם׃
Sovvengati d’Abramo, d’Isacco e d’Israel, tuoi servi, ai quali giurasti in te [per la tua immortalità], e promettesti: Renderò numerosa la vostra discendenza, come le stelle del cielo, e tutta questa terra, della quale parlai, darò alla vostra progenie, e la possederanno in perpetuo.
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