11Dal suono degli arcieri tra gli abbeveratoi, là narreranno gli atti di giustizia del Signore, gli atti di giustizia verso i suoi villaggi aperti in Israele. Allora il popolo del Signore scese alle porte.
14Da Efraim discesero quelli la cui radice era in Amalek; dietro a te, Beniamino, fra le tue genti; da Machir scesero comandanti, e da Zabulon quelli che maneggiano il bastone dello scriba.
15E i principi in Issacar erano con Debora; e Issacar fu così con Barak: nella valle fu mandato ai suoi piedi. Tra le divisioni di Ruben, grandi furono le deliberazioni del cuore.
23«Maledite Meroz», disse l'angelo del Signore, «maledite, maledite i suoi abitanti, perché non vennero in aiuto del Signore, in aiuto del Signore contro i prodi.»
26La sua mano stese verso il piolo, e la sua destra verso il maglio dei lavoratori; colpì Sisera, gli schiacciò la testa, gli fracassò e gli trapassò la tempia.
28Attraverso la finestra guardava e gemeva la madre di Sisera, attraverso l'inferriata: «Perché il suo carro tarda a venire? Perché indugiano i passi dei suoi carri?»
30Non staranno forse trovando e spartendo il bottino? Una femmina, due femmine per ogni uomo; per Sisera un bottino di vesti tinte, un bottino di vesti tinte e ricamate; una veste tinta dal doppio ricamo per i colli dei predatori.
31Così periscano tutti i tuoi nemici, o Signore; ma quelli che lo amano siano come il sole quando sorge in tutta la sua potenza. E il paese ebbe riposo per quarant'anni.