Commento su Ezechiele 40:1
בְּעֶשְׂרִ֣ים וְחָמֵ֣שׁ שָׁנָ֣ה לְ֠גָלוּתֵנוּ בְּרֹ֨אשׁ הַשָּׁנָ֜ה בֶּעָשׂ֣וֹר לַחֹ֗דֶשׁ בְּאַרְבַּ֤ע עֶשְׂרֵה֙ שָׁנָ֔ה אַחַ֕ר אֲשֶׁ֥ר הֻכְּתָ֖ה הָעִ֑יר בְּעֶ֣צֶם ׀ הַיּ֣וֹם הַזֶּ֗ה הָיְתָ֤ה עָלַי֙ יַד־יְהוָ֔ה וַיָּבֵ֥א אֹתִ֖י שָֽׁמָּה׃
Nel cinque e ventesimo anno della nostra prigionia, all'inizio dell'anno, nel decimo giorno del mese, nel quattordicesimo anno dopo che la città fu colpita, nello stesso giorno, la mano dell'Eterno fu su di me, e mi ha portato lì.
Esplora commento su Ezechiele 40:1. Commento e analisi approfonditi dalle fonti ebraiche classiche.