וַיֹּ֡אמֶר עֶבֶד־מֶ֨לֶךְ הַכּוּשִׁ֜י אֶֽל־יִרְמְיָ֗הוּ שִׂ֣ים נָ֠א בְּלוֹאֵ֨י הַסְּחָב֤וֹת וְהַמְּלָחִים֙ תַּ֚חַת אַצִּל֣וֹת יָדֶ֔יךָ מִתַּ֖חַת לַחֲבָלִ֑ים וַיַּ֥עַשׂ יִרְמְיָ֖הוּ כֵּֽן׃
Ed Eved-Melech, il kushita, disse a Geremia: «Metti, ti prego, questi brandelli di stracci logori e questi stracci marciti sotto le ascelle, sotto le corde». E Geremia fece così.
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