Responsa su Giobbe 1:5

וַיְהִ֡י כִּ֣י הִקִּיפֽוּ֩ יְמֵ֨י הַמִּשְׁתֶּ֜ה וַיִּשְׁלַ֧ח אִיּ֣וֹב וַֽיְקַדְּשֵׁ֗ם וְהִשְׁכִּ֣ים בַּבֹּקֶר֮ וְהֶעֱלָ֣ה עֹלוֹת֮ מִסְפַּ֣ר כֻּלָּם֒ כִּ֚י אָמַ֣ר אִיּ֔וֹב אוּלַי֙ חָטְא֣וּ בָנַ֔י וּבֵרֲכ֥וּ אֱלֹהִ֖ים בִּלְבָבָ֑ם כָּ֛כָה יַעֲשֶׂ֥ה אִיּ֖וֹב כָּל־הַיָּמִֽים׃ (פ)

E quando i giorni del banchetto avevano compiuto il loro giro, Giobbe mandava a chiamarli e li santificava; si alzava di buon mattino e offriva olocausti secondo il numero di tutti loro, perché Giobbe diceva: «Forse i miei figli hanno peccato e hanno maledetto Dio nel loro cuore». Così faceva Giobbe in ogni tempo.

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