Letteratura del Secondo Tempio su Esodo 22:8

עַֽל־כָּל־דְּבַר־פֶּ֡שַׁע עַל־שׁ֡וֹר עַל־חֲ֠מוֹר עַל־שֶׂ֨ה עַל־שַׂלְמָ֜ה עַל־כָּל־אֲבֵדָ֗ה אֲשֶׁ֤ר יֹאמַר֙ כִּי־ה֣וּא זֶ֔ה עַ֚ד הָֽאֱלֹהִ֔ים יָבֹ֖א דְּבַר־שְׁנֵיהֶ֑ם אֲשֶׁ֤ר יַרְשִׁיעֻן֙ אֱלֹהִ֔ים יְשַׁלֵּ֥ם שְׁנַ֖יִם לְרֵעֵֽהוּ׃ (ס)

In qualunque causa di mala fede, trattisi di un bue, d’un asino, d’un agnello, d’una veste, (in somma) di qualunque cosa perduta, che uno dica: “la è questa”; la questione dei due verrà portata al tribunale, e colui ch’i giudici condanneranno pagherà all’altro il doppio.

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