Letteratura del Secondo Tempio su Esodo 32:1

וַיַּ֣רְא הָעָ֔ם כִּֽי־בֹשֵׁ֥שׁ מֹשֶׁ֖ה לָרֶ֣דֶת מִן־הָהָ֑ר וַיִּקָּהֵ֨ל הָעָ֜ם עַֽל־אַהֲרֹ֗ן וַיֹּאמְר֤וּ אֵלָיו֙ ק֣וּם ׀ עֲשֵׂה־לָ֣נוּ אֱלֹהִ֗ים אֲשֶׁ֤ר יֵֽלְכוּ֙ לְפָנֵ֔ינוּ כִּי־זֶ֣ה ׀ מֹשֶׁ֣ה הָאִ֗ישׁ אֲשֶׁ֤ר הֶֽעֱלָ֙נוּ֙ מֵאֶ֣רֶץ מִצְרַ֔יִם לֹ֥א יָדַ֖עְנוּ מֶה־הָ֥יָה לֽוֹ׃

Ma il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dal monte, si radunò presso Aronne, dicendogli: Alzati, fanne dèi, che ci vadano davanti [cioè simulacri, che, mediante celeste influsso, abbiano a servirci di guida]; poiché ecco, Mosè, l’uomo che ci condusse fuori della terra d’Egitto, non sappiamo che cosa siane avvenuto.

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