Tanakh su Ecclesiaste 6:2

אִ֣ישׁ אֲשֶׁ֣ר יִתֶּן־ל֣וֹ הָאֱלֹהִ֡ים עֹשֶׁר֩ וּנְכָסִ֨ים וְכָב֜וֹד וְֽאֵינֶ֨נּוּ חָסֵ֥ר לְנַפְשׁ֣וֹ ׀ מִכֹּ֣ל אֲשֶׁר־יִתְאַוֶּ֗ה וְלֹֽא־יַשְׁלִיטֶ֤נּוּ הָֽאֱלֹהִים֙ לֶאֱכֹ֣ל מִמֶּ֔נּוּ כִּ֛י אִ֥ישׁ נָכְרִ֖י יֹֽאכֲלֶ֑נּוּ זֶ֥ה הֶ֛בֶל וָחֳלִ֥י רָ֖ע הֽוּא׃

un uomo a cui Dio dà ricchezza, beni e onore, così che nulla manca alla sua anima di tutto ciò che desidera, ma Dio non gli dà il potere di goderne, perché un estraneo se ne ciba: questo è vanità ed è un male doloroso.

Non abbiamo commenti disponibili per questo verso in questo momento, per favore riprova più tardi.