Bibbia Ebraica
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Genesi 31

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1

וַיִּשְׁמַ֗ע אֶת־דִּבְרֵ֤י בְנֵֽי־לָבָן֙ לֵאמֹ֔ר לָקַ֣ח יַעֲקֹ֔ב אֵ֖ת כָּל־אֲשֶׁ֣ר לְאָבִ֑ינוּ וּמֵאֲשֶׁ֣ר לְאָבִ֔ינוּ עָשָׂ֕ה אֵ֥ת כָּל־הַכָּבֹ֖ד הַזֶּֽה׃

Egli udì i discorsi dei figli di Lavàn, i quali dicevano: Giacobbe si tolse tutto quel ch’era di nostro padre, e da quel di nostro padre si è fatta tutta questa opulenza.

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2

וַיַּ֥רְא יַעֲקֹ֖ב אֶת־פְּנֵ֣י לָבָ֑ן וְהִנֵּ֥ה אֵינֶ֛נּוּ עִמּ֖וֹ כִּתְמ֥וֹל שִׁלְשֽׁוֹם׃

Giacobbe comprese eziandio dal volto di Lavàn, ch’egli non era verso di lui quello ch’egli era in addietro.

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3

וַיֹּ֤אמֶר יְהוָה֙ אֶֽל־יַעֲקֹ֔ב שׁ֛וּב אֶל־אֶ֥רֶץ אֲבוֹתֶ֖יךָ וּלְמוֹלַדְתֶּ֑ךָ וְאֶֽהְיֶ֖ה עִמָּֽךְ׃

Ed il Signore disse a Giacobbe: Ritorna alla terra de’ tuoi padri, ed al tuo parentado; ed io sarò teco.

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4

וַיִּשְׁלַ֣ח יַעֲקֹ֔ב וַיִּקְרָ֖א לְרָחֵ֣ל וּלְלֵאָ֑ה הַשָּׂדֶ֖ה אֶל־צֹאנֽוֹ׃

Giacobbe quindi mandò a chiamare Rachele e Leà in campagna, dov’era il suo bestiame.

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5

וַיֹּ֣אמֶר לָהֶ֗ן רֹאֶ֤ה אָנֹכִי֙ אֶת־פְּנֵ֣י אֲבִיכֶ֔ן כִּֽי־אֵינֶ֥נּוּ אֵלַ֖י כִּתְמֹ֣ל שִׁלְשֹׁ֑ם וֵֽאלֹהֵ֣י אָבִ֔י הָיָ֖ה עִמָּדִֽי׃

E disse loro: Io veggo dal volto di vostro padre, ch’egli non è verso di me come in addietro; eppure (non ho altra colpa, se non se che) il Dio di mio padre fu meco [mi protesse e m’arricchì].

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6

וְאַתֵּ֖נָה יְדַעְתֶּ֑ן כִּ֚י בְּכָל־כֹּחִ֔י עָבַ֖דְתִּי אֶת־אֲבִיכֶֽן׃

E voi sapete che con tutta la mia forza ho servito vostro padre.

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7

וַאֲבִיכֶן֙ הֵ֣תֶל בִּ֔י וְהֶחֱלִ֥ף אֶת־מַשְׂכֻּרְתִּ֖י עֲשֶׂ֣רֶת מֹנִ֑ים וְלֹֽא־נְתָנ֣וֹ אֱלֹהִ֔ים לְהָרַ֖ע עִמָּדִֽי׃

Ma vostro padre s’è preso giuoco di me, e mi cangiò la mercede dieci volte; ma Iddio non gli permise di nuocermi.

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8

אִם־כֹּ֣ה יֹאמַ֗ר נְקֻדִּים֙ יִהְיֶ֣ה שְׂכָרֶ֔ךָ וְיָלְד֥וּ כָל־הַצֹּ֖אן נְקֻדִּ֑ים וְאִם־כֹּ֣ה יֹאמַ֗ר עֲקֻדִּים֙ יִהְיֶ֣ה שְׂכָרֶ֔ךָ וְיָלְד֥וּ כָל־הַצֹּ֖אן עֲקֻדִּֽים׃

S’egli diceva: “I punteggiati saranno la tua mercede” tutte le femine partorivano punteggiati; e s’egli diceva: “I segnati ai piedi saranno la tua mercede” tutte le femine partorivano segnati ai piedi.

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9

וַיַּצֵּ֧ל אֱלֹהִ֛ים אֶת־מִקְנֵ֥ה אֲבִיכֶ֖ם וַיִּתֶּן־לִֽי׃

Iddio (in somma) ha tolto il bestiame di vostro padre, e lo diede a me.

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10

וַיְהִ֗י בְּעֵת֙ יַחֵ֣ם הַצֹּ֔אן וָאֶשָּׂ֥א עֵינַ֛י וָאֵ֖רֶא בַּחֲל֑וֹם וְהִנֵּ֤ה הָֽעַתֻּדִים֙ הָעֹלִ֣ים עַל־הַצֹּ֔אן עֲקֻדִּ֥ים נְקֻדִּ֖ים וּבְרֻדִּֽים׃

Quando gli animali entravano in calore, io, in sogno, alzati gli occhi, vidi che tutti i caproni che ammontavano le femmine erano segnati ai piedi, punteggiati e tempestati.

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11

וַיֹּ֨אמֶר אֵלַ֜י מַלְאַ֧ךְ הָאֱלֹהִ֛ים בַּחֲל֖וֹם יַֽעֲקֹ֑ב וָאֹמַ֖ר הִנֵּֽנִי׃

E un angelo di Dio mi disse in sogno: Giacobbe! Ed io dissi: Eccomi.

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12

וַיֹּ֗אמֶר שָׂא־נָ֨א עֵינֶ֤יךָ וּרְאֵה֙ כָּל־הָֽעַתֻּדִים֙ הָעֹלִ֣ים עַל־הַצֹּ֔אן עֲקֻדִּ֥ים נְקֻדִּ֖ים וּבְרֻדִּ֑ים כִּ֣י רָאִ֔יתִי אֵ֛ת כָּל־אֲשֶׁ֥ר לָבָ֖ן עֹ֥שֶׂה לָּֽךְ׃

Ed egli disse: Alza gli occhi, e vedi che tutti i caproni che ammontan le femmine sono segnati ai piedi, punteggiati e tempestati; poiché ho veduto come Lavàn ti tratta.

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13

אָנֹכִ֤י הָאֵל֙ בֵּֽית־אֵ֔ל אֲשֶׁ֨ר מָשַׁ֤חְתָּ שָּׁם֙ מַצֵּבָ֔ה אֲשֶׁ֨ר נָדַ֥רְתָּ לִּ֛י שָׁ֖ם נֶ֑דֶר עַתָּ֗ה ק֥וּם צֵא֙ מִן־הָאָ֣רֶץ הַזֹּ֔את וְשׁ֖וּב אֶל־אֶ֥רֶץ מוֹלַדְתֶּֽךָ׃

Io sono il Dio di Bet-El, dove ungesti una lapide, dove mi facesti un voto. Or via, esci di questo paese, e torna alla tua terra natia.

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14

וַתַּ֤עַן רָחֵל֙ וְלֵאָ֔ה וַתֹּאמַ֖רְנָה ל֑וֹ הַע֥וֹד לָ֛נוּ חֵ֥לֶק וְנַחֲלָ֖ה בְּבֵ֥ית אָבִֽינוּ׃

Rachele e Leà rispondendo gli dissero: Abbiam noi ancora (a sperare) qualche parte o retaggio nella casa [nelle sostanze] di nostro padre?

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15

הֲל֧וֹא נָכְרִיּ֛וֹת נֶחְשַׁ֥בְנוּ ל֖וֹ כִּ֣י מְכָרָ֑נוּ וַיֹּ֥אכַל גַּם־אָכ֖וֹל אֶת־כַּסְפֵּֽנוּ׃

Non ci ha egli trattate da straniere, vendendoci, e mangiandoci il nostro denaro [la mercede a te dovuta per 14 anni di servitù]?

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16

כִּ֣י כָל־הָעֹ֗שֶׁר אֲשֶׁ֨ר הִצִּ֤יל אֱלֹהִים֙ מֵֽאָבִ֔ינוּ לָ֥נוּ ה֖וּא וּלְבָנֵ֑ינוּ וְעַתָּ֗ה כֹּל֩ אֲשֶׁ֨ר אָמַ֧ר אֱלֹהִ֛ים אֵלֶ֖יךָ עֲשֵֽׂה׃

Sì, tutta la ricchezza che Dio tolse a nostro padre, nostra è e dei figli nostri. Or dunque fa quanto Iddio t’ha detto.

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17

וַיָּ֖קָם יַעֲקֹ֑ב וַיִּשָּׂ֛א אֶת־בָּנָ֥יו וְאֶת־נָשָׁ֖יו עַל־הַגְּמַלִּֽים׃

Giacobbe tostamente pose i suoi figli e le sue mogli sui cammelli.

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18

וַיִּנְהַ֣ג אֶת־כָּל־מִקְנֵ֗הוּ וְאֶת־כָּל־רְכֻשׁוֹ֙ אֲשֶׁ֣ר רָכָ֔שׁ מִקְנֵה֙ קִנְיָנ֔וֹ אֲשֶׁ֥ר רָכַ֖שׁ בְּפַדַּ֣ן אֲרָ֑ם לָב֛וֹא אֶל־יִצְחָ֥ק אָבִ֖יו אַ֥רְצָה כְּנָֽעַן׃

E menò via tutto il suo bestiame, e tutti gli averi che aveva ammassati; le sostanze di sua proprietà che aveva ammassato in Paddàn-Aràm; per recarsi presso Isacco suo padre, nella terra di Cànaan.

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19

וְלָבָ֣ן הָלַ֔ךְ לִגְזֹ֖ז אֶת־צֹאנ֑וֹ וַתִּגְנֹ֣ב רָחֵ֔ל אֶת־הַתְּרָפִ֖ים אֲשֶׁ֥ר לְאָבִֽיהָ׃

Lavàn era andato a tosare il suo bestiame, e Rachele involò i Terafìn di suo padre.

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20

וַיִּגְנֹ֣ב יַעֲקֹ֔ב אֶת־לֵ֥ב לָבָ֖ן הָאֲרַמִּ֑י עַל־בְּלִי֙ הִגִּ֣יד ל֔וֹ כִּ֥י בֹרֵ֖חַ הֽוּא׃

Giacobbe rubò [deluse] la mente dell’arameo Lavàn, non avendogli dichiarato che pensava d’andarsene.

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21

וַיִּבְרַ֥ח הוּא֙ וְכָל־אֲשֶׁר־ל֔וֹ וַיָּ֖קָם וַיַּעֲבֹ֣ר אֶת־הַנָּהָ֑ר וַיָּ֥שֶׂם אֶת־פָּנָ֖יו הַ֥ר הַגִּלְעָֽד׃

Fuggì dunque, con quanto gli apparteneva, si alzò e passò il fiume, e si diresse verso il monte Galaad.

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22

וַיֻּגַּ֥ד לְלָבָ֖ן בַּיּ֣וֹם הַשְּׁלִישִׁ֑י כִּ֥י בָרַ֖ח יַעֲקֹֽב׃

Fu narrato a Lavàn nel giorno terzo che Giacobbe era fuggito.

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23

וַיִּקַּ֤ח אֶת־אֶחָיו֙ עִמּ֔וֹ וַיִּרְדֹּ֣ף אַחֲרָ֔יו דֶּ֖רֶךְ שִׁבְעַ֣ת יָמִ֑ים וַיַּדְבֵּ֥ק אֹת֖וֹ בְּהַ֥ר הַגִּלְעָֽד׃

Prese seco i suoi congiunti, l’inseguì per un tratto di sette giornate di cammino, e lo raggiunse nel monte Galaad.

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24

וַיָּבֹ֧א אֱלֹהִ֛ים אֶל־לָבָ֥ן הָאֲרַמִּ֖י בַּחֲלֹ֣ם הַלָּ֑יְלָה וַיֹּ֣אמֶר ל֗וֹ הִשָּׁ֧מֶר לְךָ֛ פֶּן־תְּדַבֵּ֥ר עִֽם־יַעֲקֹ֖ב מִטּ֥וֹב עַד־רָֽע׃

Iddio, venuto in sogno notturno all’arameo Lavàn, gli disse: Guardati di non parlare a Giacobbe nè in bene, nè in male.

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25

וַיַּשֵּׂ֥ג לָבָ֖ן אֶֽת־יַעֲקֹ֑ב וְיַעֲקֹ֗ב תָּקַ֤ע אֶֽת־אָהֳלוֹ֙ בָּהָ֔ר וְלָבָ֛ן תָּקַ֥ע אֶת־אֶחָ֖יו בְּהַ֥ר הַגִּלְעָֽד׃

Lavàn raggiunse Giacobbe. Giacobbe aveva fermata la sua tenda nel monte, e Lavàn fermò i suoi congiunti nel monte Galaad.

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26

וַיֹּ֤אמֶר לָבָן֙ לְיַעֲקֹ֔ב מֶ֣ה עָשִׂ֔יתָ וַתִּגְנֹ֖ב אֶת־לְבָבִ֑י וַתְּנַהֵג֙ אֶת־בְּנֹתַ֔י כִּשְׁבֻי֖וֹת חָֽרֶב׃

Lavàn disse a Giacobbe: Che mai facesti, deludendo la mia mente, e menando via le mie figlie quali prigioni di guerra?

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27

לָ֤מָּה נַחְבֵּ֙אתָ֙ לִבְרֹ֔חַ וַתִּגְנֹ֖ב אֹתִ֑י וְלֹא־הִגַּ֣דְתָּ לִּ֔י וָֽאֲשַׁלֵּחֲךָ֛ בְּשִׂמְחָ֥ה וּבְשִׁרִ֖ים בְּתֹ֥ף וּבְכִנּֽוֹר׃

Perehè ti ritirasti di soppiatto, ed ingannandomi? mentre se m’avessi comunicato (il tuo pensiero), t’avrei accompagnato con festa, con canti, col timpano e coll’arpa.

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28

וְלֹ֣א נְטַשְׁתַּ֔נִי לְנַשֵּׁ֥ק לְבָנַ֖י וְלִבְנֹתָ֑י עַתָּ֖ה הִסְכַּ֥לְתָּֽ עֲשֽׂוֹ׃

E non mi lasciasti baciare i miei figli e le mie figlie. Questa volta hai agito stoltamente.

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29

יֶשׁ־לְאֵ֣ל יָדִ֔י לַעֲשׂ֥וֹת עִמָּכֶ֖ם רָ֑ע וֵֽאלֹהֵ֨י אֲבִיכֶ֜ם אֶ֣מֶשׁ ׀ אָמַ֧ר אֵלַ֣י לֵאמֹ֗ר הִשָּׁ֧מֶר לְךָ֛ מִדַּבֵּ֥ר עִֽם־יַעֲקֹ֖ב מִטּ֥וֹב עַד־רָֽע׃

Avrei il potere di farvi del male; ma il Dio di vostro padre mi disse jersera: Guardati di non parlare a Giacobbe nè in bene nè in male.

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30

וְעַתָּה֙ הָלֹ֣ךְ הָלַ֔כְתָּ כִּֽי־נִכְסֹ֥ף נִכְסַ֖פְתָּה לְבֵ֣ית אָבִ֑יךָ לָ֥מָּה גָנַ֖בְתָּ אֶת־אֱלֹהָֽי׃

Or via, (ammetto che) te ne sii andato, perché sentivi desiderio della casa paterna. Perché rubasti i miei dèi?

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31

וַיַּ֥עַן יַעֲקֹ֖ב וַיֹּ֣אמֶר לְלָבָ֑ן כִּ֣י יָרֵ֔אתִי כִּ֣י אָמַ֔רְתִּי פֶּן־תִּגְזֹ֥ל אֶת־בְּנוֹתֶ֖יךָ מֵעִמִּֽי׃

Giacobbe rispondendo disse a Lavàn: (Mi ritirai di soppiatto,) perché temei, pensando non tu forse mi rapissi le tue figlie.

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32

עִ֠ם אֲשֶׁ֨ר תִּמְצָ֣א אֶת־אֱלֹהֶיךָ֮ לֹ֣א יִֽחְיֶה֒ נֶ֣גֶד אַחֵ֧ינוּ הַֽכֶּר־לְךָ֛ מָ֥ה עִמָּדִ֖י וְקַֽח־לָ֑ךְ וְלֹֽא־יָדַ֣ע יַעֲקֹ֔ב כִּ֥י רָחֵ֖ל גְּנָבָֽתַם׃

Chiunque poi, presso del quale troverai i tuoi dèi, non vivrà. Alla presenza dei nostri congiunti riconosci se v’ha qualche cosa del tuo presso di me e te la prendi - Giacobbe non sapeva che Rachele gli avea rubati.

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33

וַיָּבֹ֨א לָבָ֜ן בְּאֹ֥הֶל יַעֲקֹ֣ב ׀ וּבְאֹ֣הֶל לֵאָ֗ה וּבְאֹ֛הֶל שְׁתֵּ֥י הָאֲמָהֹ֖ת וְלֹ֣א מָצָ֑א וַיֵּצֵא֙ מֵאֹ֣הֶל לֵאָ֔ה וַיָּבֹ֖א בְּאֹ֥הֶל רָחֵֽל׃

Lavàn entrò nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Leà, e nella tenda delle due serve, e non trovò; ed uscito della tenda di Leà, entrò in quella di Rachele.

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34

וְרָחֵ֞ל לָקְחָ֣ה אֶת־הַתְּרָפִ֗ים וַתְּשִׂמֵ֛ם בְּכַ֥ר הַגָּמָ֖ל וַתֵּ֣שֶׁב עֲלֵיהֶ֑ם וַיְמַשֵּׁ֥שׁ לָבָ֛ן אֶת־כָּל־הָאֹ֖הֶל וְלֹ֥א מָצָֽא׃

Rachele però avea presi i Terafìm, e postili nella sella del cammello, vi si era seduta sopra. Lavàn frugò tutta la tenda, e non trovò.

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35

וַתֹּ֣אמֶר אֶל־אָבִ֗יהָ אַל־יִ֙חַר֙ בְּעֵינֵ֣י אֲדֹנִ֔י כִּ֣י ל֤וֹא אוּכַל֙ לָק֣וּם מִפָּנֶ֔יךָ כִּי־דֶ֥רֶךְ נָשִׁ֖ים לִ֑י וַיְחַפֵּ֕שׂ וְלֹ֥א מָצָ֖א אֶת־הַתְּרָפִֽים׃

Ed ella disse a suo padre: Non ti dispiaccia, mio signore; perocchè non posso alzarmi innanzi a te, mentre ho la consuetudine delle donne. Così egli investigò, ma non trovò i Terafìm.

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36

וַיִּ֥חַר לְיַעֲקֹ֖ב וַיָּ֣רֶב בְּלָבָ֑ן וַיַּ֤עַן יַעֲקֹב֙ וַיֹּ֣אמֶר לְלָבָ֔ן מַה־פִּשְׁעִי֙ מַ֣ה חַטָּאתִ֔י כִּ֥י דָלַ֖קְתָּ אַחֲרָֽי׃

Giacobbe dispiacente, contrastò con Lavàn. Incominciò Giacobbe e disse a Lavàn: Qual colpa commisi, qual mancamento, per cui m’inseguisti?

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37

כִּֽי־מִשַּׁ֣שְׁתָּ אֶת־כָּל־כֵּלַ֗י מַה־מָּצָ֙אתָ֙ מִכֹּ֣ל כְּלֵי־בֵיתֶ֔ךָ שִׂ֣ים כֹּ֔ה נֶ֥גֶד אַחַ֖י וְאַחֶ֑יךָ וְיוֹכִ֖יחוּ בֵּ֥ין שְׁנֵֽינוּ׃

Dopo che hai tastato tutti i miei arnesi, che cosa hai trovato di tutti gli arnesi di casa tua? Ponila lì in faccia ai miei ed ai tuoi congiunti, e decidano tra noi due.

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38

זֶה֩ עֶשְׂרִ֨ים שָׁנָ֤ה אָנֹכִי֙ עִמָּ֔ךְ רְחֵלֶ֥יךָ וְעִזֶּ֖יךָ לֹ֣א שִׁכֵּ֑לוּ וְאֵילֵ֥י צֹאנְךָ֖ לֹ֥א אָכָֽלְתִּי׃

Son già vent’anni ch’io sono presso di te: delle tue pecore e delle tue capre non solevano morire i parti, nè io mangiava i montoni del tuo bestiame.

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39

טְרֵפָה֙ לֹא־הֵבֵ֣אתִי אֵלֶ֔יךָ אָנֹכִ֣י אֲחַטֶּ֔נָּה מִיָּדִ֖י תְּבַקְשֶׁ֑נָּה גְּנֻֽבְתִ֣י י֔וֹם וּגְנֻֽבְתִ֖י לָֽיְלָה׃

Io non ti recava [a mia giustifica-zione] gli (avanzi degli) animali rapiti [dalle fiere]: io te n’indennizzava, tu gli esigevi da me: rubati fossero di giorno, o rubati di notte.

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40

הָיִ֧יתִי בַיּ֛וֹם אֲכָלַ֥נִי חֹ֖רֶב וְקֶ֣רַח בַּלָּ֑יְלָה וַתִּדַּ֥ד שְׁנָתִ֖י מֵֽעֵינָֽי׃

Io stava di giorno a consumarmi al gran caldo, ed al gelo durante la notte; ed il sonno fuggiva dai miei occhi.

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41

זֶה־לִּ֞י עֶשְׂרִ֣ים שָׁנָה֮ בְּבֵיתֶךָ֒ עֲבַדְתִּ֜יךָ אַרְבַּֽע־עֶשְׂרֵ֤ה שָׁנָה֙ בִּשְׁתֵּ֣י בְנֹתֶ֔יךָ וְשֵׁ֥שׁ שָׁנִ֖ים בְּצֹאנֶ֑ךָ וַתַּחֲלֵ֥ף אֶת־מַשְׂכֻּרְתִּ֖י עֲשֶׂ֥רֶת מֹנִֽים׃

Ho scorsi vent’anni in casa tua: t’ho servito quattordici anni per le due tue figlie, e sei anni pel tuo bestiame; e tu mi cangiasti la mercede [i patti] dieci volte.

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42

לוּלֵ֡י אֱלֹהֵ֣י אָבִי֩ אֱלֹהֵ֨י אַבְרָהָ֜ם וּפַ֤חַד יִצְחָק֙ הָ֣יָה לִ֔י כִּ֥י עַתָּ֖ה רֵיקָ֣ם שִׁלַּחְתָּ֑נִי אֶת־עָנְיִ֞י וְאֶת־יְגִ֧יעַ כַּפַּ֛י רָאָ֥ה אֱלֹהִ֖ים וַיּ֥וֹכַח אָֽמֶשׁ׃

Ove stato non fosse il mio Dio paterno, il Dio (cioè) d’Abramo, e quegli che Isacco adora, che fu con me, a quest’ora m’avresti licenziato a mani vuote. Iddio vide la mia miseria, e le sostenute fatiche, e pronunciò sentenza jersera.

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43

וַיַּ֨עַן לָבָ֜ן וַיֹּ֣אמֶר אֶֽל־יַעֲקֹ֗ב הַבָּנ֨וֹת בְּנֹתַ֜י וְהַבָּנִ֤ים בָּנַי֙ וְהַצֹּ֣אן צֹאנִ֔י וְכֹ֛ל אֲשֶׁר־אַתָּ֥ה רֹאֶ֖ה לִי־ה֑וּא וְלִבְנֹתַ֞י מָֽה־אֶֽעֱשֶׂ֤ה לָאֵ֙לֶּה֙ הַיּ֔וֹם א֥וֹ לִבְנֵיהֶ֖ן אֲשֶׁ֥ר יָלָֽדוּ׃

Lavàn rispondendo disse a Giacobbe: Le donne sono mie figliuole, i figli sono miei figli, il bestiame è il mio bestiame, e quanto tu vedi è mio [di mia provenienza]. Ora come potrei io nuocere a queste, alle mie figliuole, o ai figli da esse partoriti?

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44

וְעַתָּ֗ה לְכָ֛ה נִכְרְתָ֥ה בְרִ֖ית אֲנִ֣י וָאָ֑תָּה וְהָיָ֥ה לְעֵ֖ד בֵּינִ֥י וּבֵינֶֽךָ׃

Or dunque, vieni e stringiamo alleanza io e tu, e (Iddio) sia testimonio fra me e te.

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45

וַיִּקַּ֥ח יַעֲקֹ֖ב אָ֑בֶן וַיְרִימֶ֖הָ מַצֵּבָֽה׃

Giacobbe prese una pietra, e l’eresse (a guisa di) monumento.

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46

וַיֹּ֨אמֶר יַעֲקֹ֤ב לְאֶחָיו֙ לִקְט֣וּ אֲבָנִ֔ים וַיִּקְח֥וּ אֲבָנִ֖ים וַיַּֽעֲשׂוּ־גָ֑ל וַיֹּ֥אכְלוּ שָׁ֖ם עַל־הַגָּֽל׃

Giacobbe disse ai congiunti di lui [di Lavàn]: Raccogliete pietre - Essi presero delle pietre, e ne fecero un mucchio. Indi [amendue le parti] mangiarono ivi presso a quel mucchio.

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47

וַיִּקְרָא־ל֣וֹ לָבָ֔ן יְגַ֖ר שָׂהֲדוּתָ֑א וְיַֽעֲקֹ֔ב קָ֥רָא ל֖וֹ גַּלְעֵֽד׃

Lavàn gli pose nome Jegàr Sahaduthà, e Giacobbe lo denominò Gal-Ed [nomi, l’uno arameo, l’altro ebraico, significante il primo Mucchio di testimonianza, ed il secondo Mucchio testimonio].

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48

וַיֹּ֣אמֶר לָבָ֔ן הַגַּ֨ל הַזֶּ֥ה עֵ֛ד בֵּינִ֥י וּבֵינְךָ֖ הַיּ֑וֹם עַל־כֵּ֥ן קָרָֽא־שְׁמ֖וֹ גַּלְעֵֽד׃

Lavàn disse: Questo mucchio divenga oggi testimonio tra me e te. Perciò fu denominato Gal-Ed.

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49

וְהַמִּצְפָּה֙ אֲשֶׁ֣ר אָמַ֔ר יִ֥צֶף יְהוָ֖ה בֵּינִ֣י וּבֵינֶ֑ךָ כִּ֥י נִסָּתֵ֖ר אִ֥ישׁ מֵרֵעֵֽהוּ׃

Ed anche Misspà, perciocchè disse: Il Signore osservi quel che passerà fra me e te, quando non saremo visibili l’uno all’altro.

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50

אִם־תְּעַנֶּ֣ה אֶת־בְּנֹתַ֗י וְאִם־תִּקַּ֤ח נָשִׁים֙ עַל־בְּנֹתַ֔י אֵ֥ין אִ֖ישׁ עִמָּ֑נוּ רְאֵ֕ה אֱלֹהִ֥ים עֵ֖ד בֵּינִ֥י וּבֵינֶֽךָ׃

Se tu maltratterai le mie figlie, o se prenderai mogli oltre alle mie figlie ... Non havvi alcuno presso di noi. Vedi, Iddio è testimonio fra me e te.

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51

וַיֹּ֥אמֶר לָבָ֖ן לְיַעֲקֹ֑ב הִנֵּ֣ה ׀ הַגַּ֣ל הַזֶּ֗ה וְהִנֵּה֙ הַמַצֵּבָ֔ה אֲשֶׁ֥ר יָרִ֖יתִי בֵּינִ֥י וּבֵינֶֽךָ׃

Lavàn soggiunse a Giacobbe: Ecco questo mucchio ed ecco questa lapide, ch’io stabilisco fra me e te.

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52

עֵ֚ד הַגַּ֣ל הַזֶּ֔ה וְעֵדָ֖ה הַמַּצֵּבָ֑ה אִם־אָ֗נִי לֹֽא־אֶֽעֱבֹ֤ר אֵלֶ֙יךָ֙ אֶת־הַגַּ֣ל הַזֶּ֔ה וְאִם־אַ֠תָּה לֹא־תַעֲבֹ֨ר אֵלַ֜י אֶת־הַגַּ֥ל הַזֶּ֛ה וְאֶת־הַמַּצֵּבָ֥ה הַזֹּ֖את לְרָעָֽה׃

Sia testimonio questo mucchio, e testimone questa lapide, se io - ciocchè non sia - passerò verso di te questo mucchio, e se tu - ciocchè non sia - oltrepasserai verso di me questo mucchio e questa lapide per male.

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53

אֱלֹהֵ֨י אַבְרָהָ֜ם וֵֽאלֹהֵ֤י נָחוֹר֙ יִשְׁפְּט֣וּ בֵינֵ֔ינוּ אֱלֹהֵ֖י אֲבִיהֶ֑ם וַיִּשָּׁבַ֣ע יַעֲקֹ֔ב בְּפַ֖חַד אָבִ֥יו יִצְחָֽק׃

Il Dio d’Abramo e gli Dei di Nahhòr giudicheranno tra noi - Il Dio cioè del rispettivo progenitore. E Giacobbe giurò per Quello che Isacco suo padre adorava.

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וַיִּזְבַּ֨ח יַעֲקֹ֥ב זֶ֙בַח֙ בָּהָ֔ר וַיִּקְרָ֥א לְאֶחָ֖יו לֶאֱכָל־לָ֑חֶם וַיֹּ֣אכְלוּ לֶ֔חֶם וַיָּלִ֖ינוּ בָּהָֽר׃

Giacobbe scannò degli animali sul monte, ed invitò i congiunti di lui [di Lavàn] a cibarsi. Si cibarono, e pernottarono nel monte.

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